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July 07 Gianluigi Buffon - 7 Luglio 2006Sono giorni lunghissimi questi che ci separano dalla finale. Non passano mai. Anche se sono utili e importanti per recuperare le energie spese, vorremmo essere già in campo per giocarci il Mondiale contro la Francia, con cui abbiamo un conto aperto da troppo tempo.
Sorpreso dall'exploit dei "cugini"? Assolutamente no, malgrado avessero iniziato con qualche difficoltà, avevano dei valori che prima o poi avrebbero potuto tirare fuori. Così è successo. Conosco bene molti di loro, siamo compagni nella Juventus e hanno talento e soprattutto carattere da vendere. Comunque, in questi giorni che precedono la partita meglio non sentirci al telefono, ognuno per la sua strada alla ricerca della concentrazione migliore.
Io all'Europeo del 2000 non c'ero per infortunio, ma la delusione dell'Italia fu enorme e capisco il desiderio di rivincita di chi, come Cannavaro, visse quella sconfitta dolorosa sulla propria pelle. I rigori preferirei evitarli anche questa volta, meglio conquistare il Mondiale prima. Se dovessero capitare, beh, cercherei di non farmi trovare impreparato, anche se studiare gli avversari conta sino a un certo punto perché poi prevale l'istinto: quello che è stato preparato in allenamento, potrebbe saltare per la tensione, per la stanchezza etc. Quindi bisogna essere pronti a capire le intenzioni di chi tira.
Cosa farò dopo Germania 2006? Non ci ho proprio pensato, in testa ho solo la gara di domenica sera. Di sicuro andrò in vacanza e spero di farlo da... No, meglio non pronunciare quella parola, al momento mi sembra soltanto un fantastico sogno ancora da realizzare.
La tensione è talmente tanta che di notte si fatica persino a dormire. Siamo consapevoli di trovarci davanti alla partita più importante della nostra vita e vogliamo vincerla per prenderci una rivincita dopo le delusioni che abbiamo avuto in nazionale. La Francia è molto forte, compatta, soprattutto a centrocampo, con giocatori come Vieira e Makelele, abili a conquistare la palla e rilanciare l'azione.
Se dovessimo conquistare il titolo mondiale, dedicheremmo la vittoria alla gente e all'affetto che con carattere ci siamo riconquistati in questo ultimo mese.
Eppoi un pensiero alla mia famiglia, babbo, mamma in particolare e la mia fidanzata che mi sono stati vicino e hanno condiviso con me un feroce, quanto a volte ingiustificato attacco mediatico, nei confronti del calcio e in qualche occasione del sottoscritto. TrackbacksWeblogs that reference this entry
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