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July 10 Gianluigi Buffon - 10 Luglio 2006Quante volte da bambino ho sognato di vincere e accarezzare quella Coppa! Adesso che ci sono riuscito provo una gioia immensa, quasi indescrivibile. Prima del Mondiale su di me erano stati scritti epiteti che, francamente, credevo di non meritare. Adesso tutti a dire che sono il miglior portiere del mondo, che entro nella leggenda come Zoff nel 1982.
Io ho sempre avuto rispetto per tutti, ma sapevo di essere bravo e capace anche prima, senza bisogno di paragoni. Sono Buffon e basta. E poi questo è il trionfo del gruppo, dell'unità nella quale tutti abbiamo sempre creduto, a cominciare dal nostro commissario tecnico Lippi. Quando ho capito che avremmo vinto la Coppa del Mondo? Per la verità, l'ho sperato dopo la parata sul colpo di testa di Zidane. Mi sono detto: con un pizzico di fortuna, possiamo farcela. Meglio di così, ai calci di rigore e contro la Francia, non poteva andare, la rivinciata dell'Europeo 2000 è consumata, anche se io allora non c'ero e quindi in realtà contro i "cugini" non avevo mai perso. Sono consapevole di essere tra i pochi fortunati al mondo che possono provare un'emozione così forte come quella che si prova vincendo un Mondiale. E voglio godermela, assaporarla sino in fondo. Ora quasi non mi rendo nemmeno conto dell'impresa che abbiamo realizzato, sono felice per me stesso, per tutti quelli che mi vogliono bene e per tutti i tifosi italiani. July 07 Gianluigi Buffon - 7 Luglio 2006Sono giorni lunghissimi questi che ci separano dalla finale. Non passano mai. Anche se sono utili e importanti per recuperare le energie spese, vorremmo essere già in campo per giocarci il Mondiale contro la Francia, con cui abbiamo un conto aperto da troppo tempo.
Sorpreso dall'exploit dei "cugini"? Assolutamente no, malgrado avessero iniziato con qualche difficoltà, avevano dei valori che prima o poi avrebbero potuto tirare fuori. Così è successo. Conosco bene molti di loro, siamo compagni nella Juventus e hanno talento e soprattutto carattere da vendere. Comunque, in questi giorni che precedono la partita meglio non sentirci al telefono, ognuno per la sua strada alla ricerca della concentrazione migliore.
Io all'Europeo del 2000 non c'ero per infortunio, ma la delusione dell'Italia fu enorme e capisco il desiderio di rivincita di chi, come Cannavaro, visse quella sconfitta dolorosa sulla propria pelle. I rigori preferirei evitarli anche questa volta, meglio conquistare il Mondiale prima. Se dovessero capitare, beh, cercherei di non farmi trovare impreparato, anche se studiare gli avversari conta sino a un certo punto perché poi prevale l'istinto: quello che è stato preparato in allenamento, potrebbe saltare per la tensione, per la stanchezza etc. Quindi bisogna essere pronti a capire le intenzioni di chi tira.
Cosa farò dopo Germania 2006? Non ci ho proprio pensato, in testa ho solo la gara di domenica sera. Di sicuro andrò in vacanza e spero di farlo da... No, meglio non pronunciare quella parola, al momento mi sembra soltanto un fantastico sogno ancora da realizzare.
La tensione è talmente tanta che di notte si fatica persino a dormire. Siamo consapevoli di trovarci davanti alla partita più importante della nostra vita e vogliamo vincerla per prenderci una rivincita dopo le delusioni che abbiamo avuto in nazionale. La Francia è molto forte, compatta, soprattutto a centrocampo, con giocatori come Vieira e Makelele, abili a conquistare la palla e rilanciare l'azione.
Se dovessimo conquistare il titolo mondiale, dedicheremmo la vittoria alla gente e all'affetto che con carattere ci siamo riconquistati in questo ultimo mese.
Eppoi un pensiero alla mia famiglia, babbo, mamma in particolare e la mia fidanzata che mi sono stati vicino e hanno condiviso con me un feroce, quanto a volte ingiustificato attacco mediatico, nei confronti del calcio e in qualche occasione del sottoscritto. July 05 Gianluigi Buffon - 5 Luglio 2006Quando ho visto il pallone infrangersi per due volte sui legni della porta di Lehmann ho pensato: va già bene se andiamo ai calci di rigore. Sì, perché il rischio era di perdere la partita dopo averla dominata. Almeno nel primo tempo e per tutti i supplementari. Credo che i gol di Grosso e Del Piero abbiano reso giustizia a un'Italia che ha meritato di vincere e di andare in finale.
So che nel nostro Paese la gente si è riversata nelle strade per festeggiare ed è giusto così. Per il nostro calcio è un periodo amaro, con tante delusioni e i tifosi fanno bene a sfogare la loro gioia. Noi giocatori non lo faremo, ci godremo per qualche ora questo successo con la Germania e poi penseremo all'ultimo atto di questo fantastico Mondiale.
Chi spero di incontare? L'avversario più... stanco, perché adesso al di là dei valori tecnici contano le risorse fisiche e psicologiche. Il nostro gruppo ha dimostrato sino all'ultimo di possederle, malgrado le critiche che aveva ricevuto. Ma ora sono troppo felice per pensarci e per arrabbiarmi.
A proposito. Non voglio dire che non ho pensato alla Juventus e ai problemi che sta vivendo, dall'Italia sono arrivate notizie molto negative e pesanti, ma con una semifinale mondiale da giocare questo non era, anzi, non poteva essere, il mio primo pensiero. Era il secondo. July 03 Gianluigi Buffon - 3 Luglio 2006Meno male che il palo l'ho... colpito io con la testa, mentre i miei compagni davanti alla porta non hanno sbagliato e sono stati lucidissimi nel fare gol. Quella con l'Ucraina è stata una partita strana, che abbiamo dominato per tutto il primo tempo e poi abbiamo rischiato di complicarla all'inizio della ripresa. Quando ho respinto il pallone a pochi centimetri dalla riga bianca andando a sbattere contro il palo ho capito che ce l'avremmo fatta. Siamo una nazionale a cui è difficilissimo fare gol, tanto che sinora, a parte Zaccardo (scherzo!), non c'è riuscito nessuno. Merito anche mio? Beh, non può che farmi piacere, anche se tutti collaborano alla grande. Forse lo avete già visto sul campo a fine gara. Questo successo è dedicato a Gianluca Pessotto con gli auguri di tutti noi che possa riprendersi e tornare presto tra le braccia di chi gli vuole bene. Speriamo abbia potuto vedere la bandiera che abbiamo sventolato per lui.
Adesso ci aspetta la Germania. Ricordate? All'inizio dei Mondiali l'avevo inserita tra le protagoniste, anche se in quel momento riscuoteva poco credito. I fatti mi hanno dato ragione, malgrado anche l'Argentina avrebbe meritato di andare in semifinale. Dimentichiamoci il precedente in amichevole di poche settimane fa con i tedeschi e guardiamo a questa sfida come a una grande occasione: se vinceremo, avremo realizzato l'impresa di superare la squadra padrona di casa; in caso contrario, ma non voglio nemmeno pensarci, saremmo pur sempre tra le quattro nazionali più forti del mondo.
La partita di Dortmund ci darà anche l'opportunità di riscattare certe maldicenze che abbiamo sentito in questi giorni sul nostro conto da parte di una minoranza della stampa tedesca. Non hanno fatto altro che caricarci ancora di più. E poi l'appetito vien mangiando... June 29 Gianluigi Buffon - 29 Giugno 2006Oltre ad allenarci, in questi giorni abbiamo cercato di distrarci. Sia per allentare la tensione in vista dei quarti di finale con l'Ucraina sia per attenuare un po' il dolore per quanto accaduto a Pessotto. C'è chi, come me, ha ascoltato musica, soprattutto italiana; chi, come Pippo Inzaghi, si è divertito a pescare nel laghetto esterno all'albergo; chi ha giocato a ping pong e biliardino.
Sono comunque ottimista e fiducioso, penso che questa Italia non si farà sorprendere e disputerà una grande partita. Lo spettacolo? Non mi pare che le altre formazioni siano più brillanti di noi. A questo punto conta il risultato più di ogni altra cosa. June 28 Gianluigi Buffon - 28 Giugno 2006Parlare di calcio, di partite, di emozioni legate al Mondiale in questo momento mi riesce difficile, quasi impossibile. Il mio pensiero corre al compagno di tante battaglie e amico Luca Pessotto, oltre che alla sua famiglia, alla moglie Reana e alle sue bimbe. Zambrotta e Del Piero sono stati a trovarlo in ospedale e hanno portato notizie confortanti qui in ritiro, dove tutti aspettavamo con ansia. Luca ce la farà a vincere l'incontro più difficile della sua carriera e della sua vita. E' un lottatore e un momento di debolezza non può cancellare la tempra di un uomo così forte, solido nei principi.
Pessotto ha fatto parte a più riprese della nazionale e la prossima gara con l'Ucraina la giocheremo anche per lui. Non sarà facile superare questo choc, l'impatto di questa notizia che ci ha colto tutti di sorpresa, ma avremo un motivo in più per ottenere un grande risultato e dedicarlo a lui. Tutti i giocatori dell'Italia sono rimasti molto colpiti, non solo noi compagni della Juventus. Chi da collega, chi da avversario ha avuto modo di conoscere bene Luca e la sua umanità. Tutti gli vogliono bene e tutti gli sono vicino. Forse anche il nostro piccolo contributo da lontano potrà aiutarlo a risollevarsi.
Credo che in momenti così sia importante avvertire intorno a sé l'affetto di tante persone. Pessotto sa di poter contare su di noi, adesso e soprattutto dopo quando la vita tornerà a sorridergli. Non voglio aggiungere altre parole, sarebbero troppe. Lui non è uno che parla molto, ma quando parla vale la pena ascoltarlo. E allora, forza Luca, siamo tutti con te. June 27 Gianluigi Buffon - 27 Giugno 2006Lo ammetto: non ho avuto il coraggio di guardare il calcio di rigore e mi sono girato dall’altra parte. Solo quando ho sentito il boato dei nostri tifosi ho capito che avevamo segnato. Non che non avessi fiducia in Francesco Totti, anzi, dentro di me sentivo che non avrebbe sbagliato dal dischetto. Però considerato tutto quello che era accaduto sino a quel momento temevo che fosse una partita stregata.
Già nel primo tempo avevo visto i fantasmi: avevamo dominato e avevo dovuto intervenire solo in una occasione. Eppure l’Australia resisteva, il pallone non voleva saperne di entrare. Poi, all’inizio del secondo tempo, l’espulsione di Materazzi mi aveva fatto crollare il mondo addosso. Marco era stato impeccabile e non credo meritasse quel provvedimento, il suo intervento non era stato cattivo o violento.
Per tutta la ripresa abbiamo sofferto l’inferiorità numerica, anche se per la verità i compagni della difesa sono stati straordinari perché le mie parate non sono state molte. Una, tuttavia, la reputo importante, quando sono uscito sui piedi di un avversario che stava ricevendo il pallone dalla fascia destra. Questione di un attimo e poteva anticiparmi, invece sono stato fortunato e bravo.
Comunque, abbiamo avuto la dimostrazione che questa Italia nella sofferenza si esalta e tira fuori il meglio di se stesso. Sinceramente credo che avremmo meritato di passare il turno più agevolmente poiché a uomini pari avevamo creato molte più occasioni dell’Australia ma evidentemente è nel nostro destino e nel nostro dna dovere lottare sino all’ultimo con le unghie e con i denti.
Sono felice per la qualificazione ai quarti di finale, uscire dal Mondiale così sarebbe stata una beffa e ai supplementari avremmo rischiato con l’uomo in meno. Invece abbiamo creduto sino all’ultimo nella vittoria, in particolare Grosso e siamo stati premiati dalla nostra caparbietà. Chiunque voglia vincere il titolo di Germania 2006 dovrà ancora fare i conti con l’Italia. June 26 Gianluigi Buffon - 26 Giugno 2006Stavolta sono sicuro: con l’Australia non sbaglieremo l’approccio alla partita come è capitato con gli Stati Uniti. E’ una sfida troppo importante, da dentro o fuori e non possiamo fallirla. Sinceramente considero i “canguri” un avversario preferibile ad altri, per esempio al Brasile che abbiamo evitato. E poi, vi assicuro, ciò che sta succedendo in Italia in merito alle inchieste non ci disturba, perché chi è qui in Germania sa che ha a dispozione la chance straordinaria di vincere un Mondiale e vuole giocarsela al meglio.
Attenzione, non intendo dire che sarà una passeggiata e vinceremo facile, anzi. Loro hanno grandi qualità agonistiche, sono una formazione molto fisica e adesso hanno acquisito fiducia nei loro mezzi. Sul piano psicologico hanno poco da perdere, quindi potranno esprimersi la massimo. Però credo molto nell’Italia e nei suoi giocatori.
Ho sentito e letto che giochiamo male. Può darsi che non siamo il massimo della spettacolo, ma siamo fatti così, ci esaltiamo nel clima della battaglia e ai tifosi interessa vedere una squadra che lotta, soffre e si sacrifica per ottenere un risultato. In fondo al Mondiale è difficile divertirsi perché la posta in palio è davvero molto alta e bisogna badare al sodo.
A proposito dell’Australia. Sapete che come Paese mi affascina tantissimo? E’ un posto dove mi piacerebbe andare a vivere, con una grande spirito di libertà, proprio come mi sento io. Sarà magari per gli spazi immensi rispetto alla popolazione, ma mi trasmette questa sensazione.
Purtroppo l’Australia mi fa venire in mente anche la… Corea. Già, “colpa” di Hiddink che quattro anni fa ci eliminò dal Mondiale quando era alla guida della formazione asiatica. E’ uno dei tecnici migliori in circolazione, però non potrà mica sempre andargli bene contro di noi, no? I tabù sono fatti per essere sfatati e noi ci riusciremo. June 23 Gianluigi Buffon - 23 Giugno 2006E’ stata una bella giornata, per me e per la nazionale. Devo dire che non ho compiuto parate particolarmente difficili, ma ne ho fatte tante. Il mio amico e compagno nella Juventus Nedved, infatti, a un certo punto si e’ stufato: lui e’ abituato a trovare spesso la porta, stavolta invece ha trovato il… portiere, o meglio un portiere in stato di grazia.
Se mai ce ne fosse stato bisogno, abbiamo avuto la conferma che l’Italia si esalta soprattutto nelle difficolta’. La nostra forza e’ compattarci nelle partite più impegnative e quella con la Repubblica Ceca lo e’ stata.
Voglio rivolgere i complimenti anche al mio collega Cech: non ha colpe sulle reti subite da Materazzi e Inzaghi e sul potente tiro da fuori di Totti ha dimostrato di essere un grande portiere. Adesso? Intanto, godiamoci la vittoria nel girone e questo successo. Poi cominciamo a pensare agli ottavi di finale. Credo che da ora in poi qualunque avversario sia importante, non ho preferenze, sarebbe anzi un errore credere che uno possa essere più abbordabile di un altro. Ciò che conta è lo spirito di questa nazionale e la sua solidità. Sinora l’unico gol incassato lo ha segnato… Zaccardo, con quella sfortunata deviazione con gli Stati Uniti. E quando non ci arrivano i compagni della difesa, ho dimostrato che posso arrivarci io. June 21 Gianluigi Buffon - 21 Giugno 2006C’è chi sostiene che dobbiamo vincere il girone per evitare il Brasile negli ottavi di finale. Io preferisco pensare a una partita alla volta e pur avendo grande fiducia per la sfida con la Repubblica Ceka la mia attenzione è tutta rivolta soltanto a questo appuntamento. Credo che un campionato del mondo vada vissuto passo dopo passo, una prestazione alla volta, senza calcoli. Tutti si aspettavano che facessimo sfracelli dopo la vittoria sul Ghana, invece abbiamo incontrato qualche difficoltà con gli Usa, com’era normale, e sono arrivate le prime critiche.
Comunque questi giorni li abbiamo trascorsi bene, le pressioni ci sono state e ci saranno sempre, ma siamo abbastanza abituati a sopportarle. L’Italia si esalta soprattutto nei momenti difficili e certi episodi hanno contribuito a renderci ancora più uniti.
Personalmente non sono troppo scaramantico, anche se un piccolo rito ce l’ho e forse ve ne sarete anche accorti. Prima del fischio di inizio di una partita bacio i pali. E’ un modo anzitutto per scaricare la tensione e poi per stabilire un “contatto” con la porta, per prendere le misure da una parte e dall’altra.
Tra le avversarie di questo Mondiale mi è piaciuta la Spagna, che è stata capace di ribaltare un match cominciato in salita con la Tunisia. Poi sento molti che dicono: il Brasile non incanta. Beh, si starà mica allenando? Scherzo, però questo significa che si tratta di una formazione quadrata, che bada alla sostanza oltre che allo spettacolo. Insomma, rimane il grande favorito al successo finale, anche se, oltre all’Italia, non sottovaluterei la Germania e l’Argentina. June 20 Gianluigi Buffon - 20 Giugno 2006Siamo arrivati al fischio d’inizio, i Mondiali stanno per cominciare. Prima, però, desidero parlarvi di un’iniziativa che mi sta molto a cuore e che si intitola “NineMillion”. Riguarda i tanti, troppi bambini rifugiati di tutto il mondo e dimenticati. Si tratta di un progetto di aiuto e di sostegno, che non a caso viene promosso in questa grande occasione planetaria. Il calcio è soprattutto gioia, divertimento, passione. Questi bambini si trovano ovunque, dall’Azerbaijan alla Thailandia, all’Uganda. E hanno bisogno di noi per poter giocare, per poter ricevere un’educazione sportiva e anche grazie ad essa costruirsi un futuro. Per chi vuole saperne di più è disponibile un sito internet all’indirizzo www.ninemillion.org. Mai come in questa circostanza il calcio può rappresentare un’occasione di riscatto per questi nove milioni di bambini, cerchiamo di sostenere l’iniziativa.
Intanto tra poco saremo in Germania, a Duisburg, sede del ritiro dell’Italia. Dovrebbe essere un posto tranquillo, dove preparare al meglio l’esordio di lunedì con il Ghana. Penso che in questo periodo avremo poco tempo libero a disposizione e lo dedicheremo soprattutto al riposo e, se possibile, a qualche visita alla città dove alloggeremo. Mister Lippi ci vuole tutti molto concentrati, ma non serve neppure essere “richiamati”: la condizione mentale viene da sola e la tensione si trasforma in energia positiva, in adrenalina da scaricare sul campo. In Germania mi aspetto una bella accoglienza da parte dei numerosi italiani che vivono da quelle parti: speriamo di regalare loro qualche grossa soddisfazione, oltre ai tanti milioni di tifosi che ci seguiranno dall’Italia attraverso la televisione. June 19 Gianluigi Buffon - 19 Giugno 2006E’ stata una battaglia, sportiva s’intende. Ma credo che anche gli americani quando hanno parlato di “guerra” intendessero soltanto questo: una partita combattuta. Così è stato, anche perché la posta in palio era importante. Una partita difficile da decifrare, poiché gli episodi hanno avuto un peso decisivo: l’autogol e le espulsioni hanno condizionato lo svolgimento dell’incontro, che ha vissuto varie fasi molto alterne.
Per quanto riguarda l’autorete, vorrei dirvi che tutti, proprio tutti i miei compagni nell’intervallo, ma anche subito dopo l’episodio in campo, hanno avuto come primo pensiero quello di consolare Zaccardo, un bravissimo ragazzo oltre che un ottimo giocatore.
La sua sfortunata deviazione nella mia porta ha ricordato l’errore di Cabrini dal dischetto nella finale del 1982: uno choc tremendo, soprattutto per lui. Ma “Zac” si è ripreso e credo che alla fine abbia dato il suo contributo a un pareggio non bellissimo, ma che ci vede sempre primi nel girone e con grandi possibilità di qualificazione. Forse col Ghana eravamo andati oltre le più rosee previsioni e con gli Usa ci siamo un po’ ridimensionati ma solo, lo ripeto, perché si è trattato di una partita “strana”, scandita dagli episodi.
Devo ammettere che la giornata di riposo concesso da Lippi e che ho trascorso a passeggiare per Duisburg con Alena è servita a ricaricare le pile sul piano nervoso e a prepararmi alla sfida con la Repubblica Ceka. No, non sarà un derby in famiglia: Alena, ormai, fa il tifo per l’Italia... June 16 Gianluigi Buffon - 16 Giugno 2006Sarò all’antica, ma quando ho sentito suonare l’inno dell’Italia prima della partita con il Ghana mi sono emozionato. Ecco perché non riesco a capire certi personaggi, come il comico Beppe Grillo, che hanno sostenuto di tifare per i nostri avversari. La cosa più bella è proprio l’entusiasmo della gente, che è scesa in piazza a festeggiare la nostra vittoria. Tutti quei tifosi mi hanno fatto venire la pelle d’oca e passare la… nausea da debutto che avevo prima.
Comunque questa settimana l’abbiamo trascorsa bene, in un clima di concentrazione ma anche di goliardia. Totti si è divertito a stuzzicare Gattuso, che ha una voglia matta di giocare e quindi è un po’ nervosetto… tutti però remano dalla stessa parte, con il Ghana la parte migliore l’ha fatta proprio chi era in panchina. Nell’intervallo i compagni che in quel momento non giocavano pensavano soprattutto a incoraggiarci e a farci i complimenti, lo spirito di gruppo è davvero molto forte e sentito dal primo all’ultimo componente della “rosa”. In ritiro ci sentiamo come a casa, grazie anche alla cucina: il gestore del nostro albergo è di origine italiana, i cuochi preparano pasta, crostate, carne e insalata a volontà. Il più goloso? Forse Francesco, Totti intendo, che adora la cioccolata, ma qui è bandita, guai a sgarrare con la dieta. In queste ore siamo già con la testa alla partita con gli Stati Uniti. Malgrado degli Usa mi abbia sorpreso non tanto la sconfitta, quanto le dimensioni del punteggio, credo che non ci aspetterà una gara facile. Negli ultimi anni gli americani nel calcio hanno compiuto importanti passi avanti, infatti se non sbaglio sono quinti nel ranking mondiale. Non correremo certo il rischio di sottovalutare l’impegno: Lippi ci ha insegnato molto a livello caratteriale e non tradiremo le attese della gente. Non dico che vinceremo il Mondiale, ma sono certo che se saremo eliminati sarà solo ad opera di una squadra più forte di noi, non per colpa nostra. June 13 Gianluigi Buffon - 12 Giugno 2006Meglio di così non potevamo iniziare il nostro Mondiale. Abbiamo preso tre punti importanti, segnando due gol senza subirne e questo può risultare fondamentale per la differenza reti finale. E’ stata una partita dura, perché i giocatori del Ghana erano molto potenti sul piano fisico e rapidi nelle ripartenze in contropiede.
Comunque, ho dovuto effettuare una sola parata importante perché i miei compagni di reparto e non solo loro sono stati formidabili. Credo che la nazionale italiana abbia trasmesso un segnale di compattezza, di unione e di spirito di sacrificio. Sono felice di avere regalato ai tanti tifosi allo stadio e a quelli ancora più numerosi davanti alla tv questa soddisfazione. Adesso spero che grazie a questo esordio positivo anche in Italia si ricominci a parlare di calcio giocato. Sono professionista da undici anni, ho rilasciato migliaia di interviste eppure negli ultimi tempi sono finito sui giornali solo per questioni che con il mio lavoro non c’entrano nulla. Purtroppo nel calcio italiano si va sempre alla ricerca di spunti per appassionare la gente se non addirittura per far arrabbiare qualcuno. E’ come un vortice che inghiotte tutti, ma non è bello. Godiamoci qualche ora di riposo, il mister ci ha concesso mezza giornata di stop, poi pensiamo agli Stati Uniti. Ma quando si vince, non si vede l’ora di tornare immediatamente in campo. June 09 Gianluigi Buffon - 9 Giugno 2006Il mio esordio in nazionale, che ricordo come fosse ieri, avvenne a Mosca il 29 ottobre del 1997 con Cesare Maldini commissario tecnico nelle qualificazioni mondiali contro la Russia. Oltre che per l’emozione, tremavo perché faceva… un freddo cane. Dopo pochi secondi dall’entrata in campo, feci una parata difficile e questo contribuì a sbloccarmi sul piano psicologico.
Quando poi il c.t. mi convocò per i Mondiali del ’98 in Francia mi sembrò di volare: avevo 20 anni e anche se ero il terzo portiere sentivo attorno a me una grande fiducia. Durante la manifestazione si infortunò Peruzzi, ma giustamente giocò Pagliuca, che era il suo vice e si disimpegnò molto bene. Del Mondiale 2002, il primo giocato da titolare, ho un ricordo piuttosto amaro. Trapattoni mi considerava il numero 1, ma sapevo di non potermi permettere cali di tensione perché dietro di me c’era un ottimo Toldo. Avevamo tante speranze di disputare una grande competizione, poi per una serie di motivi non fu così. Errori arbitrali, qualche giocatore non al massimo della condizione atletica, Nesta e Cannavaro fuori nella partita decisiva con la Corea e un pizzico di sfortuna: mettendo insieme tutte queste cose, ecco spiegata l’eliminazione negli ottavi di finale con la Corea. Al 4’ parai anche un rigore ad Ahn e dopo la rete segnata da Vieri pensai che potesse essere fatta. Invece andò diversamente, subimmo la rimonta dei padroni di casa e alla fine tornammo a casa. Adesso spero proprio di avere l’opportunità di riscattare quell’esperienza esaltante per molti aspetti ma negativa per altri. June 01 Gianluigi Buffon - 1 Giugno 2006Con due allenamenti al giorno il tempo libero in nazionale è davvero poco. Comunque, quando posso, durante il riposo in camera, mi rilasso ascoltando musica, con una preferenza per i cantautori italiani. Possiedo anche un videogame, il Pro evolution Soccer 5, anche se normalmente amo molto anche giocare al subbuteo, cosa impossibile durante il ritiro.
So che molti di voi vorrebbero sapere chi considero il più grande portiere di tutti i tempi. Per me, è stato Dino Zoff, ma non posso dimenticare grandi estremi difensori come Sepp Mayer, Lev Yashin e Gordon Banks. Nonostante questi nomi, personalmente mi sono sempre ispirato a N’Kono, istrionico portiere del Camerun di alcuni anni fa. Non credo, tuttavia, che per ricoprire il mio ruolo si debba essere necessariamente “artisti” un po’ fuori dal comune. Servono semmai altre qualità, come il coraggio e l’istinto. A un giovane portiere, infatti, consiglio di impegnarsi sempre al massimo, perché in ogni allenamento si impara sempre qualcosa di diverso. Per me, quando avevo 14 anni, fu fondamentale l’apporto dell’allenatore di allora, il signor Fulgoni; successivamente, è stato Nevio Scala, tecnico del Parma, a essermi di aiuto e con lui tutte le altre persone che mi sono rimaste vicine, anche nei momenti più difficili della carriera.
Beh, adesso vi saluto. Continuate a seguirmi perché tra poco voleremo in Germania e allora sì entreremo davvero dentro il Mondiale. Non vediamo l’ora, sia io che i miei compagni, che sia già il 12 giugno, giorno dell’esordio contro il Ghana. L’attesa prima degli impegni ufficiali è l’aspetto più impegnativo di questa avventura. May 30 Gianluigi Buffon - 30 Maggio 2006Italia e Brasile sono le “mie” grandi favorite del prossimo Mondiale. Dell’Italia ho già detto tutto, per quanto riguarda la selezione verdeoro basta leggere i nomi dei giocatori che formano la sua linea offensiva per rendersi conto della forza che può esprimere. Ronaldinho, Ronaldo, Adriano e Kakà non danno punti di riferimento agli avversari e quindi sarà difficilissimo marcarli. L’unico problema del Brasile può essere legato agli equilibri, è chiaro che la sua vocazione all’attacco potrebbe tradursi in una maggiore vulnerabilità in difesa, dove peraltro i fenomeni non mancano…
Argentina e Inghilterra sono le mine vaganti della competizione, mentre ritengo che Spagna e Francia siano un gradino sotto. La Germania è una squadra da tenere in grande considerazione per due motivi principali: ai Mondiali arriva quasi sempre almeno alle semifinali; inoltre è la Nazione che organizza la manifestazione e questo storicamente ha sempre rappresentato un vantaggio per la spinta del pubblico e le maggiori motivazioni dei giocatori. In definitiva, dovessi fare una graduatoria delle avversarie che temo di più metterei al primo posto il Brasile e subito dopo a pari merito Germania e Argentina. Le sorprese? Beh, proprio perché sono tali è difficile fare previsioni. Non credo, tuttavia, che ai Mondiali possa esserci una rivelazione così grande come è stata la Grecia agli Europei, l’esperienza e la tradizione hanno un’importanza che alla fine incide sul risultato finale molto più che in qualunque altro “campionato”. May 25 Gianluigi Buffon - 25 Maggio 2006Adesso mi sento veramente libero di concentrarmi sul Mondiale, senza altri pensieri per la testa. Ho chiarito quello che dovevo chiarire e sto molto meglio, è come se mi fossi tolto un peso.
Avevo già cominciato a respirare l’aria… mondiale quando sono entrato a Coverciano per il raduno della nazionale. Vedere tutti i miei compagni e sapere che per parecchie settimane vivremo insieme questa avventura è stata un’emozione forte. In parte il gruppo è formato da giocatori già presenti in Corea e Giappone, altri sono nuovi, alla loro prima esperienza. Tutti, però, mi sono apparsi sereni e determinati a fare bene. Questi giorni saranno scanditi da un programma rigido, all’insegna degli allenamenti, dei test atletici e delle sedute tattiche, a cui Lippi fa spesso partecipare anche i portieri: conoscere i movimenti della squadra è importante per prevedere lo sviluppo delle azioni. Resteremo qui a Firenze sino al 30 maggio, poi ci trasferiremo in Svizzera dove sono programmate due partite amichevoli, con la nazionale locale e l’Ucraina. Sarà l’occasione per verificare la nostra condizione, soprattutto quella psicologica. L’Italia è inevitabilmente una di quelle formazioni che partono con i favori del pronostico, insieme con il Brasile, la stessa Germania, l’Argentina e qualche altra selezione, per esempio l’Inghilterra. La pressione è enorme, ma il nostro è un gruppo formato su basi mentali solide negli ultimi due anni dal nostro c.t. Lippi. May 18 Gianluigi Buffon - 18 Maggio 2006L’avventura mondiale sta per cominciare. Ancora qualche giorno di vacanza e sarò pronto ad affrontare la grande sfida. Insieme con me, a difendere i pali della porta dell’Italia, sono stati convocati Peruzzi e Amelia. Il vecchio e il giovane, due portieri formidabili. Angelo ha grande esperienza ed è molto forte mentalmente, uno con cui vai volentieri in “battaglia” perché sai che lo avrai sempre al tuo fianco. Quanto ad Amelia, credo sia uno dei migliori talenti in circolazione nel nostro ruolo. E poi ha già maturato una certa esperienza con l’Under 21, quindi non è un novellino.
Il commissario tecnico Lippi ha puntato a creare un gruppo omogeneo, in sintonia con il suo modo di intendere il calcio, sempre ad alta intensità. E poi è importante che alla fine sia riuscito a recuperare completamente Totti ma anche Inzaghi, due leader prima ancora che due fuoriclasse fondamentali per la nostra squadra.
Devo ammettere che, malgrado da anni sia abituato a calcare palcoscenici internazionali e abbia già alle spalle il Mondiale di Corea, stavolta avverto un’emozione tutta particolare. Sarà che si gioca in Europa, sarà che sono più maturo e meno “incosciente”, sarà che quest’anno a causa dell’infortunio sono stato fermo per un lungo periodo e quindi ho giocato di meno, sarà per un insieme di ragioni ma non vedo proprio l’ora di scendere in campo e misurarmi con i tanti campioni che saranno di scena in Germania. Ogni partita sarà decisiva e questo trasmette una forte scarica di adrenalina, vorrei che fosse già il 12 giugno. April 03 Gianluigi Buffon - 3 Aprile 2006Mi sono divertito moltissimo. E, per una volta, non sul campo, bensì dietro il microfono della trasmissione radiofonica di Fiorello alla quale ho partecipato qualche giorno fa. Non mi aspettavo di avere tanto successo, i duecento ragazzi che hanno seguito il programma davanti a noi erano davvero entusiasti. Merito mio? Non so, di sicuro “Fiore” è un personaggio eccezionale, mi ha messo subito a mio agio e la trasmissione è filata via liscia, tra battute e affermazioni più serie.
Come quando ho detto che con l’Arsenal possiamo farcela a rimontare. Lo credo veramente. Gli inglesi sono forti, inutile nasconderlo, inoltre partono dal vantaggio di 2-0 dell’andata. Però se riusciamo a segnare subito un gol, rientriamo in partita, sotto il profilo psicologico anche per Henry e compagni diventa dura. L’obiettivo minimo sono i tempi supplementari, ma non è detto… magari possiamo farcela anche prima.
Battute, invece, erano quelle su Cassano e la scontata vittoria dell’Italia al Mondiale. Intendiamoci: Antonio è un grandissimo giocatore, ma non mi permetterei mai di interferire con le scelte del nostro commissario tecnico. Sapete, non vorrei che alla fine, come ha dichiarato il finto Cassano, Lippi convocasse lui e lasciasse a casa me!
Per quanto riguarda il Mondiale, forse ho un po’ esagerato con la percentuale del 95% di successo dell’Italia. In effetti sia il Brasile che altre avversarie sono fortissime, quindi le probabilità scendono. Ma mica di molto, sapete. Mi sento ottimista, come mai forse mi era capitato. E allora non voglio nasconderlo. |
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