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July 10

Gianluigi Buffon - 10 Luglio 2006

Quante volte da bambino ho sognato di vincere e accarezzare quella Coppa! Adesso che ci sono riuscito provo una gioia immensa, quasi indescrivibile. Prima del Mondiale su di me erano stati scritti epiteti che, francamente, credevo di non meritare. Adesso tutti a dire che sono il miglior portiere del mondo, che entro nella leggenda come Zoff nel 1982.

Io ho sempre avuto rispetto per tutti, ma sapevo di essere bravo e capace anche prima, senza bisogno di paragoni. Sono Buffon e basta. E poi questo è il trionfo del gruppo, dell'unità nella quale tutti abbiamo sempre creduto, a cominciare dal nostro commissario tecnico Lippi.

Quando ho capito che avremmo vinto la Coppa del Mondo? Per la verità, l'ho sperato dopo la parata sul colpo di testa di Zidane. Mi sono detto: con un pizzico di fortuna, possiamo farcela. Meglio di così, ai calci di rigore e contro la Francia, non poteva andare, la rivinciata dell'Europeo 2000 è consumata, anche se io allora non c'ero e quindi in realtà contro i "cugini" non avevo mai perso.

Sono consapevole di essere tra i pochi fortunati al mondo che possono provare un'emozione così forte come quella che si prova vincendo un Mondiale. E voglio godermela, assaporarla sino in fondo. Ora quasi non mi rendo nemmeno conto dell'impresa che abbiamo realizzato, sono felice per me stesso, per tutti quelli che mi vogliono bene e per tutti i tifosi italiani.
July 07

Gianluigi Buffon - 7 Luglio 2006

Sono giorni lunghissimi questi che ci separano dalla finale. Non passano mai. Anche se sono utili e importanti per recuperare le energie spese, vorremmo essere già in campo per giocarci il Mondiale contro la Francia, con cui abbiamo un conto aperto da troppo tempo.
 
Sorpreso dall'exploit dei "cugini"? Assolutamente no, malgrado avessero iniziato con qualche difficoltà, avevano dei valori che prima o poi avrebbero potuto tirare fuori. Così è successo. Conosco bene molti di loro, siamo compagni nella Juventus e hanno talento e soprattutto carattere da vendere. Comunque, in questi giorni che precedono la partita meglio non sentirci al telefono, ognuno per la sua strada alla ricerca della concentrazione migliore.
 
Io all'Europeo del 2000 non c'ero per infortunio, ma la delusione dell'Italia fu enorme e capisco il desiderio di rivincita di chi, come Cannavaro, visse quella sconfitta dolorosa sulla propria pelle. I rigori preferirei evitarli anche questa volta, meglio conquistare il Mondiale prima. Se dovessero capitare, beh, cercherei di non farmi trovare impreparato, anche se studiare gli avversari conta sino a un certo punto perché poi prevale l'istinto: quello che è stato preparato in allenamento, potrebbe saltare per la tensione, per la  stanchezza etc. Quindi bisogna essere pronti a capire le intenzioni di chi tira.
 
Cosa farò dopo Germania 2006? Non ci ho proprio pensato, in testa ho solo la gara di domenica sera. Di sicuro andrò in vacanza e spero di farlo da... No, meglio non pronunciare quella parola, al momento mi sembra soltanto un fantastico sogno ancora da realizzare.
 
La tensione è talmente tanta che di notte si fatica persino a dormire. Siamo consapevoli di trovarci davanti alla partita più importante della nostra vita e vogliamo vincerla per prenderci una rivincita dopo le delusioni che abbiamo avuto in nazionale. La Francia è molto forte, compatta, soprattutto a centrocampo, con giocatori come Vieira e Makelele, abili a conquistare la palla e rilanciare l'azione.
 
Se dovessimo conquistare il titolo mondiale, dedicheremmo la vittoria alla gente e all'affetto che con carattere ci siamo riconquistati in questo ultimo mese.
 
Eppoi un pensiero alla mia famiglia, babbo, mamma in particolare e la mia fidanzata che mi sono stati vicino e hanno condiviso con me un feroce, quanto a volte ingiustificato attacco mediatico, nei confronti del calcio e in qualche occasione del sottoscritto.
July 05

Gianluigi Buffon - 5 Luglio 2006

Quando ho visto il pallone infrangersi per due volte sui legni della porta di Lehmann ho pensato: va già bene se andiamo ai calci di rigore. Sì, perché il rischio era di perdere la partita dopo averla dominata. Almeno nel primo tempo e per tutti i supplementari. Credo che i gol di Grosso e Del Piero abbiano reso giustizia a un'Italia che ha meritato di vincere e di andare in finale.
 
So che nel nostro Paese la gente si è riversata nelle strade per festeggiare ed è giusto così. Per il nostro calcio è un periodo amaro, con tante delusioni e i tifosi fanno bene a sfogare la loro gioia. Noi giocatori non lo faremo, ci godremo per qualche ora questo successo con la Germania e poi penseremo all'ultimo atto di questo fantastico Mondiale.
 
Chi spero di incontare? L'avversario più... stanco, perché adesso al di là dei valori tecnici contano le risorse fisiche e psicologiche. Il nostro gruppo ha dimostrato sino all'ultimo di possederle, malgrado le critiche che aveva ricevuto. Ma ora sono troppo felice per pensarci e per arrabbiarmi.
 
A proposito. Non voglio dire che non ho pensato alla Juventus e ai problemi che sta vivendo, dall'Italia sono arrivate notizie molto negative e pesanti, ma con una semifinale mondiale da giocare questo non era, anzi, non poteva essere, il mio primo pensiero. Era il secondo.
July 03

Gianluigi Buffon - 3 Luglio 2006

Meno male che il palo l'ho... colpito io con la testa, mentre i miei compagni davanti alla porta non hanno sbagliato e sono stati lucidissimi nel fare gol. Quella con l'Ucraina è stata una partita strana, che abbiamo dominato per tutto il primo tempo e poi abbiamo rischiato di complicarla all'inizio della ripresa. Quando ho respinto il pallone a pochi centimetri dalla riga bianca andando a sbattere contro il palo ho capito che ce l'avremmo fatta. Siamo una nazionale a cui è difficilissimo fare gol, tanto che sinora, a parte Zaccardo (scherzo!), non c'è riuscito nessuno. Merito anche mio? Beh, non può che farmi piacere, anche se tutti collaborano alla grande. Forse lo avete già visto sul campo a fine gara. Questo successo è dedicato a Gianluca Pessotto con gli auguri di tutti noi che possa riprendersi e tornare presto tra le braccia di chi gli vuole bene. Speriamo abbia potuto vedere la bandiera che abbiamo sventolato per lui.
 
Adesso ci aspetta la Germania. Ricordate? All'inizio dei Mondiali l'avevo inserita tra le protagoniste, anche se in quel momento riscuoteva poco credito. I fatti mi hanno dato ragione, malgrado anche l'Argentina avrebbe meritato di andare in semifinale. Dimentichiamoci il precedente in amichevole di poche settimane fa con i tedeschi e guardiamo a questa sfida come a una grande occasione: se vinceremo, avremo realizzato l'impresa di superare la squadra padrona di casa; in caso contrario, ma non voglio nemmeno pensarci, saremmo pur sempre tra le quattro nazionali più forti del mondo.
 
La partita di Dortmund ci darà anche l'opportunità di riscattare certe maldicenze che abbiamo sentito in questi giorni sul nostro conto da parte di una minoranza della stampa tedesca. Non hanno fatto altro che caricarci ancora di più. E poi l'appetito vien mangiando...
June 29

Gianluigi Buffon - 29 Giugno 2006

Oltre ad allenarci, in questi giorni abbiamo cercato di distrarci. Sia per allentare la tensione in vista dei quarti di finale con l'Ucraina sia per attenuare un po' il dolore per quanto accaduto a Pessotto. C'è chi, come me, ha ascoltato musica, soprattutto italiana; chi, come Pippo Inzaghi, si è divertito a pescare nel laghetto esterno all'albergo; chi ha giocato a ping pong e biliardino.


Adesso, però, ci stiamo concentrando sulla partita. Sulla carta sappiamo di essere considerati favoriti, ma dovremo confermare il nostro ruolo sul campo. Horaccolto con piacere i complimenti di un grande come Platini, anche se credo che l'Italia non sia solo forte in difesa. Sarò banale, ma la difesa comincia dall'attacco e passa attraverso il centrocampo, tutti stanno dando il loro contributo per rendere la squadra solida e impermeabile.


Nell'Ucraina ci sarà un caro nemico, Shevchenko. Quante volte ci siamo affrontati, in campionato enelle coppe. Lui è uno degli attaccanti più temibili per un portiere, perché oltre ad avere classe è veloce e imprevedibile, non sai mai dove ti metterà il pallone. E poi calcia sia di destro che di sinistro con straordinaria precisione. Mi auguro che la gara si risolva senza la necessità di andare... ai rigori, non ho voglia di rivedere i fantasmi del passato di Champions.

Sono comunque ottimista e fiducioso, penso che questa Italia non si farà sorprendere e disputerà una grande partita. Lo spettacolo? Non mi pare che le altre formazioni siano più brillanti di noi. A questo punto conta il risultato più di ogni altra cosa.

 

Gianluigi Buffon

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